Calcolo IMU 2026

Calcola l'IMU dovuta sulla tua proprietà immobiliare. Inserisci la rendita catastale, la categoria e l'aliquota comunale per ottenere l'importo annuale e le scadenze di pagamento. Gratuito e privato.

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Come si calcola l'IMU

L'IMU (Imposta Municipale Unica) è l'imposta patrimoniale sugli immobili in Italia. Il calcolo parte dalla rendita catastale dell'immobile, che viene rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente (moltiplicatore) che varia in base alla categoria catastale. Il risultato è la base imponibile, a cui si applica l'aliquota deliberata dal comune di ubicazione dell'immobile.

La formula completa è: IMU = Rendita Catastale × 1,05 × Moltiplicatore × Aliquota × (Quota di possesso / 100) × (Mesi di possesso / 12). L'abitazione principale è esente dall'IMU, tranne per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di pregio), per le quali si applica un'aliquota ridotta e una detrazione di 200 euro. L'IMU si paga in due rate: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre.

Moltiplicatori per categoria catastale

Il moltiplicatore è il coefficiente chiave nel calcolo dell'IMU e varia significativamente in base alla destinazione d'uso dell'immobile. Per le abitazioni (categorie A/1-A/9, esclusa A/10) e le pertinenze (C/2, C/6, C/7), il moltiplicatore è 160. Per gli uffici privati (A/10) e gli istituti di credito (D/5), il moltiplicatore è 80.

I negozi e le botteghe (C/1) hanno un moltiplicatore di 55, mentre i laboratori e i fabbricati artigianali (C/3-C/5, categoria B) utilizzano il moltiplicatore 140. Gli immobili a destinazione speciale (categoria D, escluso D/5) hanno il moltiplicatore più basso, pari a 65. Questi moltiplicatori sono stabiliti dalla legge e sono uniformi su tutto il territorio nazionale.

Scadenze e modalità di pagamento IMU 2026

L'IMU 2026 si versa in due rate tramite modello F24. L'acconto, pari al 50% dell'imposta annua calcolata con le aliquote dell'anno precedente, scade il 16 giugno 2026. Il saldo, che tiene conto delle eventuali nuove aliquote deliberate dal comune, scade il 16 dicembre 2026. È possibile pagare l'intero importo annuale in un'unica soluzione entro il 16 giugno.

Il codice tributo per l'IMU varia in base alla tipologia di immobile e alla destinazione del gettito (quota comunale o quota statale per gli immobili D). I codici più comuni sono: 3918 per gli altri fabbricati (quota comunale), 3925 per gli immobili D (quota statale) e 3930 per gli immobili D (quota comunale). Il pagamento in ritardo comporta sanzioni ridotte con il ravvedimento operoso.

Esenzioni e agevolazioni IMU

L'esenzione più importante riguarda l'abitazione principale non di lusso (categorie A/2-A/7): l'immobile in cui il proprietario ha la residenza anagrafica e la dimora abituale è esente dall'IMU. Le pertinenze dell'abitazione principale (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7, fino a un massimo di tre) godono della stessa esenzione. Anche i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali sono esenti.