Cedolare Secca vs IRPEF Affitto

Cedolare secca: 21% flat (10% canone concordato) sul canone, nessun IRPEF aggiuntivo. Regime IRPEF: aliquota IRPEF marginale ma con detrazione 5% canone. Confronto sopratutto sui redditi alti.

Lavoro dipendente, pensione, altri redditi
Deducibili solo nel regime IRPEF
Cedolare
IRPEF Ord.
Conviene
Cedolare Secca
Imposta cedolare (21% / 10% / 26%)
Detrazione spese (NON applicabile in cedolare)
Netto canone con cedolare
Regime IRPEF Ordinario
Reddito imponibile (95% del canone + altri redditi)
IRPEF dovuta
IRPEF residua da canone (incrementale)
Netto canone IRPEF ordinario
Confronto
Risparmio scegliendo cedolare vs IRPEF
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La cedolare secca è un regime fiscale opzionale per i redditi da affitto di immobili abitativi, alternativo al regime IRPEF ordinario. Aliquote: 21% canone libero, 10% canone concordato, 26% affitti brevi (<30 giorni). Sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo. Questo calcolatore confronta quale regime conviene in base al canone e ai tuoi altri redditi.

Vantaggi della Cedolare Secca

(1) Aliquota fissa, indipendente dal tuo scaglione IRPEF. (2) Sostituisce imposta di registro (2% canone) e bollo annuale. (3) Semplifica la dichiarazione dei redditi. (4) Per locazioni concordate scende al 10%, ed eventualmente 12% se l'immobile è in comune con disagio. Svantaggi: (1) Blocca aggiornamenti ISTAT del canone per la durata del contratto. (2) Non si possono detrarre spese di manutenzione, condominiali, mediazione. (3) Non riduce reddito complessivo (per accesso a bonus, ISEE).

Quando Cedolare Conviene Sempre

Per chi ha altri redditi superiori a €28.000/anno (aliquota IRPEF marginale 25% o più), la cedolare al 21% conviene quasi sempre. Esempio: canone €12.000, altri redditi €40.000. Con IRPEF il canone si aggiunge al 25% marginale = €3.000 IRPEF (al netto del 5% riduzione) = €2.850. Con cedolare 21% = €2.520. Risparmio €330/anno. Per canone concordato 10% risparmio ancora più grande.

Affitti Brevi e Cedolare 26%

Dal 2024 la cedolare per affitti brevi (durata inferiore a 30 giorni — Airbnb, Booking) è al 21% solo per la prima unità abitativa, dalle ulteriori unità al 26%. Questo per scoraggiare l'accumulo di immobili in locazione breve. La gestione tramite agenzia/portali non è agevolata se hai più di 4 immobili. Comunicazione affitti brevi obbligatoria al Comune. Codice CIN (Codice Identificativo Nazionale) obbligatorio dal 2024 per tutti gli affitti brevi su portali. Fonte: Agenzia Entrate, art. 3 D.Lgs. 23/2011, L. 89/2014.

Last updated May 2026. Sources: Agenzia Entrate Cedolare Secca.