Calcolatore Regime Forfettario 2026 (Italia)

Calcola gratis tasse e contributi del Regime Forfettario 2026 con il limite di ricavi a 85.000 €, i coefficienti di redditività per codice ATECO, l'imposta sostitutiva (5% per startup giovani, 15% standard) e i contributi INPS Gestione Separata. Privato, senza registrazione, calcolo nel browser.

Limite massimo per il Regime Forfettario: 85.000 € annui (Legge 197/2022).
Il coefficiente di redditività è fissato per legge in base al codice ATECO.
5% per i primi 5 anni se l'attività è nuova e non si era in regime forfettario nei 3 anni precedenti.
Se redditi da lavoro dipendente/pensione > 30.000 €, sei escluso dal forfettario (esclusioni 2024+).
La Gestione Separata si calcola sul reddito imponibile forfettario; artigiani/commercianti hanno un minimale fisso.
Solo artigiani e commercianti forfettari possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi.
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Avvertenze 2026: Il limite di ricavi del Regime Forfettario è 85.000 € annui (Legge 197/2022 – legge di Bilancio 2023). Superando 100.000 € durante l'anno si esce immediatamente dal regime e si torna in regime ordinario. L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali regionali/comunali e IRAP. Sono esclusi: chi ha redditi da lavoro dipendente/pensione > 30.000 €, chi controlla SRL operanti nello stesso settore, chi fattura prevalentemente al datore di lavoro attuale o degli ultimi 2 anni.

Fonte: Agenzia delle Entrate — Regime Forfetario + INPS Circolari 2026 (gestioni autonomi e separata) + Legge 190/2014. Aggiornato: 3 maggio 2026.
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Cos'è il Regime Forfettario nel 2026

Il Regime Forfettario è il regime fiscale agevolato italiano per partite IVA introdotto dalla Legge 190/2014 e rafforzato dalla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) che ha innalzato il limite di ricavi a 85.000 € annui. Nel 2026 è il regime preferito dalla maggioranza dei nuovi liberi professionisti, autonomi e piccoli commercianti italiani perché sostituisce IRPEF, addizionali regionali, addizionali comunali e IRAP con un'unica imposta sostitutiva del 5% (per le startup nei primi 5 anni) o 15% (a regime). Fonte: Agenzia delle Entrate.

Il calcolo del reddito imponibile NON segue il principio di cassa con costi analitici: si applica invece un coefficiente di redditività forfettario al fatturato lordo, fissato per legge in base al codice ATECO dell'attività. I coefficienti vanno dal 40% (commercio, industria) al 86% (altre attività economiche), passando per il 78% per i professionisti. Questo significa che, a parità di fatturato, le attività con coefficiente più alto pagano più imposte ma non possono dedurre le spese reali — un vantaggio per chi ha pochi costi e uno svantaggio per chi ne ha molti.

Coefficienti di Redditività 2026 per Codice ATECO

I coefficienti applicabili al fatturato per ottenere il reddito imponibile forfettario sono fissati dall'Allegato 4 della Legge 190/2014 e non sono cambiati per il 2026. Le principali categorie:

Esempio: un consulente IT con codice ATECO 62.02.00 e ricavi di 40.000 € ha un reddito imponibile forfettario di 40.000 × 78% = 31.200 €. Su questo si applica l'imposta sostitutiva del 15% (4.680 €) o 5% se startup (1.560 €). I contributi INPS Gestione Separata si calcolano sullo stesso reddito imponibile.

Contributi INPS 2026 nel Regime Forfettario

I contributi INPS dipendono dalla cassa di iscrizione. Per i professionisti senza cassa (consulenti, freelance digitali, traduttori) si applica la Gestione Separata con aliquota 26,07% sul reddito imponibile forfettario, con massimale annuo (per il 2026 indicativamente intorno a 119.650 €). Per artigiani e commercianti, l'INPS prevede un contributo fisso minimale annuale (intorno a 4.500 € nel 2026, da verificare con la circolare INPS dell'anno) più la quota IVS percentuale al 24-25% sulla parte di reddito eccedente il minimale.

Una caratteristica esclusiva del Regime Forfettario è la riduzione contributiva del 35% per artigiani e commercianti: chi è in forfettario può richiedere all'INPS la riduzione del 35% sui contributi obbligatori. Questa opzione, però, riduce anche l'accredito contributivo ai fini pensionistici proporzionalmente, quindi va valutata caso per caso. I professionisti con cassa privata (Inarcassa per ingegneri/architetti, ENPAM per medici, ENPAP per psicologi) seguono le aliquote della propria cassa e non l'INPS Gestione Separata. Aggiornato: 3 maggio 2026.

Frequently Asked Questions

Qual è il limite di ricavi del Regime Forfettario nel 2026?

Il limite massimo di ricavi/compensi per accedere e rimanere nel Regime Forfettario nel 2026 è di 85.000 € annui (Legge 197/2022). Superando 85.000 € si esce dal regime dall'anno successivo; superando 100.000 € si esce immediatamente nell'anno in corso e si passa al regime ordinario con IVA, IRPEF e addizionali.

Quanto è l'imposta sostitutiva del Regime Forfettario?

L'imposta sostitutiva è del 5% per i primi 5 anni di attività se si tratta di una nuova startup (non si era in forfettario nei 3 anni precedenti e l'attività non è la mera prosecuzione di una attività precedente). Dal sesto anno in poi, e per chi non è una nuova startup, l'aliquota è del 15%. Sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP.

Come si calcolano i contributi INPS nel Regime Forfettario?

I professionisti senza cassa pagano la Gestione Separata al 26,07% sul reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente ATECO). Artigiani e commercianti pagano l'IVS al 24% / 24,48% con un minimale fisso annuo (circa 4.500 € nel 2026), con possibilità di richiedere la riduzione del 35% specifica per i forfettari. Chi ha una cassa privata (Inarcassa, ENPAM) segue le aliquote della propria cassa.

Cosa sono i coefficienti di redditività ATECO?

I coefficienti di redditività sono percentuali fissate per legge (Allegato 4 L. 190/2014) che si applicano al fatturato per determinare il reddito imponibile. Vanno dal 40% (industria, commercio, alloggio/ristorazione) al 86% (altre attività economiche, costruzioni). Per i professionisti il coefficiente è 78%, per gli intermediari del commercio 62%. Non si possono dedurre i costi reali.

Posso accedere al Regime Forfettario se ho un lavoro dipendente?

Sì, ma con un limite: se i tuoi redditi da lavoro dipendente o pensione nell'anno precedente superano 30.000 € lordi, sei escluso dal Regime Forfettario (eccezione: se il rapporto di lavoro dipendente è cessato durante l'anno precedente). Inoltre non puoi fatturare prevalentemente al tuo datore di lavoro attuale o degli ultimi due anni.

Quali sono le altre cause di esclusione dal Regime Forfettario nel 2026?

Sei escluso se: controlli direttamente o indirettamente SRL/associazioni che svolgono attività riconducibile alla tua, sei socio di società di persone in attività analoghe, applichi regimi speciali IVA, sei non residente fiscale in Italia (con eccezioni UE/SEE), o operi prevalentemente nei confronti di datori di lavoro attuali o degli ultimi due anni.