Regime Forfettario: Calcolo Tasse e Limite 85.000 €
Calcola quanto resta in tasca con il regime forfettario. Inserisci i ricavi, scegli il gruppo ATECO con il suo coefficiente di redditività e la tua aliquota contributiva: lo strumento determina il reddito, sottrae i contributi previdenziali e applica l'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni di una nuova attività). Regole in vigore secondo l'Agenzia delle Entrate (pagina aggiornata al 21 luglio 2026): limite di ricavi 85.000 €, uscita immediata oltre 100.000 €. Per il 2027 non è stata approvata alcuna modifica.
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per le persone fisiche con partita IVA: il reddito non si calcola come ricavi meno costi, ma applicando ai ricavi un coefficiente di redditività fissato per legge in base al codice ATECO. Sul reddito così determinato, al netto dei contributi previdenziali, si paga un'unica imposta sostitutiva.
Regime forfettario: limite di ricavi e requisiti
Accede al regime chi nell'anno precedente ha conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 85.000 € e ha sostenuto spese per lavoro dipendente e collaboratori non superiori a 20.000 € lordi. Chi supera 85.000 € esce dal regime dall'anno successivo; chi supera 100.000 € esce nello stesso anno e deve applicare l'IVA dalle operazioni che determinano lo sforamento. È escluso chi nell'anno precedente ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 30.000 € (limite elevato a 35.000 € per gli anni 2025 e 2026), salvo che il rapporto di lavoro sia cessato.
Coefficienti di redditività per codice ATECO
| Gruppo di settore | Coefficiente |
|---|---|
| Industrie alimentari e delle bevande (ATECO 10-11) | 40% |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | 40% |
| Commercio ambulante di alimentari e bevande (47.81) | 40% |
| Commercio ambulante di altri prodotti (47.82-47.89) | 54% |
| Costruzioni e attività immobiliari (41-42-43, 68) | 86% |
| Intermediari del commercio (46.1) | 62% |
| Alloggio e ristorazione (55-56) | 40% |
| Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, finanza | 78% |
| Altre attività economiche | 67% |
La tabella è l'allegato 2 alla legge n. 145/2018, richiamato dall'Agenzia delle Entrate. Le attività di informatica e software (ATECO 62) rientrano nelle "altre attività economiche" al 67%.
Come si calcola l'imposta: esempio
Un professionista iscritto alla Gestione separata INPS con 45.000 € di compensi applica il coefficiente del 78%: reddito 35.100 €. I contributi al 26,07% sono 9.150,57 €. Il reddito imponibile è 35.100 − 9.150,57 = 25.949,43 €; l'imposta sostitutiva al 15% è 3.892,41 €. Restano 31.957,02 € netti. Con l'aliquota del 5%, riservata ai primi cinque anni di chi avvia una nuova attività e non l'ha esercitata nei tre anni precedenti, l'imposta scenderebbe a 1.297,47 €.
Contributi previdenziali: quale aliquota inserire
L'aliquota predefinita, 26,07%, è quella fissata per il 2026 per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata INPS e non assicurati presso altre forme pensionistiche (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026); per chi è pensionato o ha un'altra tutela obbligatoria è il 24%. Artigiani e commercianti versano alla propria gestione INPS con regole diverse, e chi è iscritto a una cassa professionale segue le regole della cassa: sostituisci l'aliquota con la tua. Le aliquote 2027 non sono ancora state pubblicate.
Fonti: Agenzia delle Entrate, Regime forfetario: che cos'è (aggiornamento 21 luglio 2026); legge 30 dicembre 2018, n. 145, allegato 2 (Gazzetta Ufficiale); INPS, Gestione separata: aliquote contributive 2026 (circolare n. 8/2026, letta nel riepilogo di Euroconference News). Last updated: October 2026.